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Il "Bramaterra"
LA STORIA : il Bramaterra è un vino rarissimo che si produce in alcuni comuni del Biellese e del Vercellese dalla combinazione di uve Nebbiolo, Croatina, Bonarda e Vespolina ed è stato riconosciuto vino D.O.C. nel 1979.
Le dicerie popolari narrano di un anziano personaggio entrato nella leggenda per la sua gelosia e tenacia nel custodire il vino che produceva che, a detta dei suoi concittadini era il più buono della zona. Lo strano signore si ostinava a non vendere e a non condividere con nessuno il suo prezioso prodotto che custodiva gelosamente nelle sue antiche cantine e che lo rendevano fiero di se. Camminava per il paese con espressione soddisfatta al contrario dei suoi paesani gialli d’ invidia. Questa e l’immagine storica del produttore di Bramaterra, persona scaltra e gelosa che porta nel sangue la passione per gli antichi vigneti e per la produzione di un vino definito rarissimo per i pochi ettolitri prodotti. Circa 400.
Superficie di produzione : 1 ettaro
Zona di produzione : Masserano
Vitigno : Nebbiolo 70%, Croatina 20%, Bonarda 10%
Coltura : Tradizionale a filare con piante ad un metro.
Parametri produttivi : Resa max 75q/ha, resa max di uva in vino 70 %, vol 13%
Caratteristiche organolettiche : Il particolare territorio collinare, habitat naturale del Nebbiolo, conferisce a questo vino un particolare sapore pieno ed asciutto, vellutato con un gradevole fondo amandorlato, fine di buon nerbo ed armonico. Il suo profumo caratteristico, intenso e lievemente etereo con particolari sentori quali la frutta matura, la viola, la liquirizia tendenti alle spezie lo rendono unico e lo differenziano dai suoi cugini più stretti come il Gattinara o il Ghemme. Il suo colore rosso granato tende all’aranciato con l’invecchiamento di tre anni dei quali almeno 18 mesi in botti di rovere.
Servizio in tavola : Il Bramaterra va stappato mezz’ora prima del consumo e va servito in tavola ad una temperatura di 18°C in calici di cristallo di forma tulipano o bordeaux.
Abbinamenti gastronomici : Si accoppia molto bene con qualsiasi tipo di carne elaborata, di selvaggina e cacciagione. Adatto ad accompagnare i piatti tipici locali quali la “paniscia” o la “bagna couda”. Da provare con le tome stagionate di malga valsesiana.
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Il "Coste della Sesia rosso"
LA STORIA : il Coste della Sesia rosso è un particolare vino che si produce sulle colline che si affacciano sul fiume Sesia in alcuni comuni delle province di Biella e Vercelli con uve provenienti per almeno il 50% da vitigni di Nebbiolo, Bonarda, Vespolina e Croatina o dai vitigni atti a produrre Gattinara, Bramaterra o Lessona. Il Coste della Sesia rosso è stato riconosciuto D.O.C. nel 1996.
Superficie di produzione : 1 ettaro
Zona di produzione : Masserano, Gattinara
Vitigno : Nebbiolo 70%, Croatina 20%, Bonarda 10%
Cultura : Tradizionale a filare con piante ad un metro.
Parametri produttivi : Resa max 75q/ha, resa max di uva in vino 70 %, vol 13%
Caratteristiche organolettiche : è un vino che non richiede un invecchiamento minimo pertanto può essere messo in commercio dal gennaio successivo alla vendemmia. La freschezza conferisce al vino un colore rosso rubino intenso, di profumo preciso, dai sentori piacevolmente fruttati. Al gusto è armonico, equilibrato e leggermente tannico. Per scelte aziendali non si forza la maturazione del vino chimicamente che quindi richiede più o meno tempo a seconda delle caratteristiche dell’annata.
Servizio in tavola : Il Coste della Sesia rosso va stappato mezz’ora prima del consumo e va servito in tavola ad una temperatura di 18°C in calici di cristallo di forma tulipano o bordeaux.
Abbinamenti gastronomici : La principale caratteristica del Coste della Sesia rosso è la particolare versatilità. Si abbina molto bene con carni rosse e bianche ma può liberamente essere servito a tutto pasto.
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Il "Colline Novaresi Vespolina"
LA STORIA : La Vespolina moderna raramente si può trovare in purezza in quanto è un vino molto particolare “DA AMATORE” per le sue spiccate caratteristiche organolettiche. Agli inizi del secolo scorso l'uva Vespolina veniva utilizzata per colorare i vini tipici del nord Piemonte grazie alla sua caratteristica coloratura rosso intenso fino a quando, provando a vinificarla in purezza si è scoperto un vino piacevole, tipico e caratteristico.
La DOC colline novaresi è stata istituita nel 1994
Superficie di produzione : 1 ettaro
Zona di produzione : Ghemme, Sizzano
Vitigno : Vespolina 100%
Cultura : Tradizionale a filare con piante ad un metro e mezzo
Parametri produttivi : Resa max 95q/ha, resa max di uva in vino 70 %, vol 13%
Caratteristiche organolettiche : Vino dal colore rosso intenso brillante, di profumo particolarmente fruttato e speziato. Al palato è fresco, equilibrato, armonico e giustamente tannico.
Servizio in tavola : Il Colline Novaresi Vespolina DOC va stappato mezz’ora prima del consumo e va servito in tavola ad una temperatura di 16°C in calici di cristallo di forma tulipano o bordeaux.
Abbinamenti gastronomici : Si accompagna molto bene a tutto pasto con pietanze non particolarmente lavorate. Va sicuramente provato a basse temperature 7 – 10 ° C come aperitivo.
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